Immersioni e corsi sub a Nosy-Be - Madagascar

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A seguito di alcune richieste pervenutemi, sono a scrivere questo articolo per raccontarvi gli scenari e le immersioni che ho effettuato a Nosy-Be, isola del Madagascar, nell’oceano indiano, nel pieno del canale del Mozambico, quando, per il mio lavoro di istruttore subacqueo, vi sono rimasto per sei mesi.

L’isola è raggiungibile con volo diretto della Madagascar Airlines da Milano Malpensa o anche da Venezia.Dopo circa nove ore e mezza di volo atterrerete nel piccolo aeroporto di HellVille. Da lì potrete muovervi con il caratteristici (!) taxi, delle vecchie Renault 4, e raggiungere il resort desiderato. A Nosy-Be avete la possibilità di arrivare anche tramite tour-operator, che vi solleverà dall’onere del volo e dei vari transfer, oltre a garantivi una comoda sistemazione in ottimi resort o club vacanze.

 

In alternativa, potrete optare per dei resort di piccole dimensioni, ma comunque curati, nel villaggio di Ambatouluca , dove ve la caverete con circa venti euro a notte. Colazione, pranzo e cena in locali a vostra scelta. Se la vacanza che preferite è spartana, vi suggerisco quest’ultima opzione, viceversa ( soprattutto in presenza di fidanzate, mogli, concubine o altro) il resort si dimostrerà la soluzione migliore.

 

Passaporto con almeno sei mesi di validità, i cellulari dual e trial band funzionano.

 

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Mar Rosso - 2010

Dopo diversi anni questa volta siamo tornati in Mar Rosso per rifare il giro a Nord, quello dei relitti, forse il più classico.

{phocagallery view=category|categoryid=21|imageid=384} Il gruppo era variegato, alcuni che facevano immersioni ricreative, alcuni da livello Decompression con bibombola di gas di fondo e stage per la decompressione, alcuni con rebreathers con diluente aria e altri con diluente trimix.

 

Insomma un bel fritto misto.

 

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Zenobia - 2010

Durante le mie sudate ferie a Cipro, ho avuto l'occasione di immergermi su uno dei più bei relitti del mediterraneo, lo Zenobia....

La Storia

(Gentilmente copiata da Wikipedia)

La Zenobia fu costruito nei cantieri Varv Kockums AB in Svezia ed è stato consegnato ai proprietari Nordö Rederi AB alla fine del 1979.Ha lasciato Malmo, in Svezia nel suo viaggio inaugurale, diretto a Tartus, in Siria, il 4 maggio 1980, caricato con 104 mezzi pesanti destinati al Mediterraneo e al Medio Oriente.Ha attraversato lo stretto di Gibilterra il 22 maggio 1980, fermandosi prima a Heraklion, Creta e poi al Pireo, Atene, Grecia.Sulla strada per Atene il capitano ha notato problemi al timone e la Zenobia ha cominciato ad inclinarsi a Dritta.In seguito a controlli, è stato stabilito che la causa era un eccesso di acqua pompata nelle cisterne di zavorra, e una volta pompata fuori la nave ripartì per la sua destinazione Larnaca, a Cipro prima di raggiungere la Siria.È arrivato a Larnaca, il 2 giugno 1980, dove il problema alla zavorra si è nuovamente manifestato. A seguito di ulteriori controlli gli ingegneri hanno scoperto che il sistema computerizzato di pompaggio pompava l'acqua in eccesso nelle cisterne di zavorra laterali, peggiorando progressivamente l'assetto.Il 4 giugno, la Zenobia è stata rimorchiata fuori dal porto di Larnaca per impedirle di diventare un ostacolo, nel caso fosse accaduto il peggio, ed è stato lasciato alla fonda circa 1,5-2 km al largo.Il 5 giugno, con una inclinazione di circa 45 ° il capitano ha congedato gli ingegneri e la squadra di manutenzione e richiesto alla capitaneria il permesso di rientrare in porto che gli sono stati negati.Intorno alle 02:30 del 7 giugno 1980 la Zenobia si capovolse e affondò a Larnaca Bay a una profondità di circa 42 metri (138 piedi), portando con se un carico del valore stimato di £ 200.000.000.

Zenobia

L'immersione

Ci siamo immersi in 3, tutti con rebreather, due Megalodon e un Pelagian (Manuale), in aria.Abbiamo visitato gli esterni dello Zenobia, che è posato sulle mure di sinistra,

partendo dal fondo e risalendo a spirale per tutta la sua lunghezza di oltre 170 mt La profondità massima è stata di 40mt con un tempo di fondo di 90 minuti ed un setpoint di 1.3 che ci ha permesso di restare in curva per tutta l'immersione.

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Jean-Jacques BOLANZ

Jean-Jacques BOLANZ

(22.1.1940 – 29.10.2007)

Jean-Jacques entered my life in 1986 after a serendipitous meeting. Essentially, I offered myself as a “Sherpa” after transporting his equipment and that of Patrick Deriaz into the siphons of the Fiumelatte cave. Jean-Jacques immediately appeared to me to be a charismatic person and, as a diver, I was especially curious to discover his diving techniques. At that moment, I did not speak a foreign language and Beatrice interpreted for me to communicate with him.

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Il futuro della subacquea ricreativa

Questa estate sono stato a Creta per una vacanza di completo relax, però una volta sul posto non ho resistito dal fare qualche immersione per vedere com'erano i fondali locali, così ho deciso di recarmi al primo diving che ho trovato con la speranza di riuscire a fare un paio di immersioni di qualità.

 

 

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Piantina laghetto Castel di Godego

A seguito degli ultimi incidenti avvenuti al laghetto di Castel di Godego, è stata fatta una pesante bonifica delle strutture sommerse e delle varie cime che le connettono, princiaplemente ad opera del gruppo Sub Poseidon, che ha rimosso le centinaia di sagole posate spesso in modo discutibile e provvedento a risagolare il tutto con cimetta grossa a contatto con il fondo. Con l'occasione hanno provveduto anche a disegnare una comodissima mappa del lago corredata di strutture, cime di collegamento e gradi bussola, che mi hanno dato in anteprima e che con il loro consenso vi riporto ad uso e consumo di chi ne abbia bisogno.

 

PiantaGodego

 

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