Lot 2010

Nonostante siano diversi anni che frequento la zona, partire per il Lot ha sempre il suo fascino, i preparativi, il controllo delle attrezzature, ma soprattutto partecipare ad un’esperienza che anche quando si ripete è sempre nuova, si spostano i propri limiti esplorativi ci si confronta sulle tecniche e le configurazioni con un arricchimento reciproco.

 

 

 

Partenza fissata per sabato 18 settembre mattina alle 08:00 quindi sveglia alle 06:30 ultimi controlli alle attrezzature perché si va a più di mille chilometri e scoprire che ci si è dimenticato qualcosa è decisamente spacevole. A questo punto si passa all’ applicazione del Tetris per caricare le macchine compresa Molly la mia Terranova e Kira il pastore di Sergio.

Lot2010_Tetris_per_caricare

Lot2010_Molly

 

Il tempo non è il massimo piove a tratti ma per le 22:00 riusciamo ad arrivare a Senaillac il paesino che usiamo come base per gli spostamenti.

 

Le giornate nel Lot sono fatte di sveglia alle otto, colazione, caricare le auto con l’attrezzatura, piccolo spostamento per raggiungere la grotta prescelta e dopo l’immersione, ricarica dei gas di solito da Andre Grimal a Gramat, spesa, ritorno a casa, sistemazione dell’attrezzatura, ricarica delle batterie, appendere le mute ad asciugare , lezioni di teoria, grande cena e discussione su quale grotta si andrà a fare l’indomani circa alle 11:00 tutti sfiniti si va a dormire.

 

La settimana di permanenza comincia benissimo con sole splendente quindi dopo una buona colazione decidiamo di andare subito a S. Sauveur, le condizioni dell’acqua non sono male ed iniziamo il corso Intro to Cave con Marco che si cimenta con la sagola e inizia a capire cosa vuol dire avere l’attrezzatura non perfettamente in ordine quando si va in grotta, mentre Sergio che ha già una certa esperienza va a farsi un giro esplorativo.

 

L’indomani andiamo a Cabouy, che è una delle grotte preferite dal clan GUE che da un paio di anni sono comparsi in numero considerevole specie dalla Germania e che qui trovano una specie di autostrada per scorrazzare avanti e indietro con i veicoli ed un fascio di bombole appese, a volte sembra diventerà necessaria l’introduzione dei semafori e qualche tele laser.

Lot2010_Cristiana_e_Claudio

Lot2010_Molly_e_Marco_a_Cabouy

 

Nonostante il traffico le condizioni sono ottime per Cabouy che ha le pareti di calcare bianco con delle forme di erosione che a me piacciono molto. A Molly invece piace molto il laghetto che si forma nella risorgenza dove nuota felice.

 

L’indomani accompagno Sergio e Marco a L’Oeil de la Doue che fanno loro perché il mio ginocchio dolorante non mi consente le scarpinate “anda e rianda” da fare più volte per portare l’attrezzatura, loro escono raggianti e rovinati dalla fatica mentre io passeggiavo col cane nei dintorni.

 

Lot2010_Marco_e_Sergio_2_allOeil_de_la_Doue

Lot2010_Marco_e_Sergio_allOeil_de_la_Doue

Quella sera i due eroi sono svenuti prima del tempo.

 

 

Mercoledì si decide per S. George il livello è basso ma la visibilità davvero buona, specie se paragonata con quelle di gennaio o febbraio. Marco continua le sue immersioni di corso mentre Sergio si fa un bel giro superando il sifone dei 400 metri e Molly sguazza nel laghetto, tutto come da manuale.

 

Lot2010_St._George_2

Lot2010_Sergio_aSt._George

Alla sera arrivano anche i piemontesi che si aggregano al gruppo: Attilio, Cristiana e Claudio, si decide di tornare a Cabouy perché non l’avevano mai vista mentre Sergio deve recuperare uno spool che a perso a S. George. Da dove non torna con lo spool che avrà recuperato qualcun altro ma con uno splendido dente, si suppone di mammouth, consulenza di Attilio che è geologo. Grande grigliata di carne alla sera con St. Emilion e Chateauneuf du Pape due bei rossi a mio avviso.

 

 

Nel frattempo abbiamo notizia che possiamo effettuare una immersione nella mitica Doux de Coly, in tutti gli anni che frequento il Lot non ci ero mai riuscito. Per gli speleo sub della mia generazione rappresenta qualcosa di notevole per le imprese di Olivier Isler, per quelli di adesso per quelle dell’EKPP, “sic transit gloria mundi “.

Lot2010_Doux_de_Coly_2

Lot2010_Doux_de_Coly_3

Al giovedì pomeriggio aveva piovuto ed anche durante la notte non poco, alla mattina del venerdì si presenta una giornata autunnale con pioggia intermittente: non so come esprimere il mio disappunto.

Ad ogni modo ci dirigiamo verso la Doux de Coly che si trova in Dordogna a circa 70 km dalla nostra base, per strada la giornata si apre e quasi spunta il sole.

 

Arriviamo sul punto, il posto è bellissimo c’è un laghetto limpidissimo si vede l’ingresso della risorgenza a pochi metri di profondità, alle nostre spalle un mulino attraverso il quale scorre l’acqua della sorgente, l’emozione e l’entusiasmo prende tutti.

Lot2010_Doux_de_Coly

Lot2010_Laghetto_Doux_de_Coly

Ci prepariamo e si va! Ne viene fuori una immersione tra le più belle che ricordi, le forme di erosione del meandro che dall’ingresso ci porta all’inizio del pozzo sono bellissime, con lastre di scallops di notevoli dimensioni e con geometrie fantastiche, lo percorro con calma, lentamente, me la voglio godere tutta, non ho l’ansia dei consumi il mio Meg mi da ampia garanzia di autonomia sia per i gas che per la durata del filtro.

Lot2010_Roberto_2_Doux_de_Coly

Lot2010_Roberto_3_ingresso_Doux_de_Coly

Arrivo con Sergio all’ingresso del pozzo che parte dai -6 metri ed arriva a -35 da cui si vede il fondo, le pareti lavorate dalla corrente ipnotizzano il mio sguardo, ogni tanto ci guardiamo increduli per la bellezza del posto, scendiamo tra lastre di calcare che inglobano conchiglie fossili fino ai -57 dove inizia la galleria di ca 2500 metri a quota quasi costante.

Lot2010_Roberto_Doux_de_Coly

Al ritorno troviamo Attilio che ci scatta alcune foto in prossimità dell’ingresso.

Una foto specie in posto così è sempre un bel ricordo. Noi, ci siamo stati!

 

La serata tra mega spaghettata, formaggi francesi, anatra e vino è una degna celebrazione della giornata ed un saluto agli amici, l’indomani si torna a casa.

Finisco con ringraziare Attilio Eusebio oltre che per la prtecipazione anche per le splendide foto che ci ha regalato.

 

 

 

Senaillac

 

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