Il Nord della Grande Barriera Corallina Australiana

Port Douglas, Australia Great Barrier Reef.

 

Attraversare il globo è sempre una esperienza emozionante, ma per un subacqueo la grande barriera corallina australiana rimane sempre un luogo mitico anche perchè la sua estensione è qualcosa di difficile da concettualizzare almeno per me. Come per il resto dell’Australia tutto è grande ma senza il clamore di altri luoghi, è una grandezza che si percepisce un po’ alla volta, non gridata ma vera.

Australia01.jpg

 

Durante il  nostro viaggio abbiamo incontrato John Rumney, americano che vive in Australia da vari decenni e da sempre vive una grande passione per il mare.
Australia02.jpgJohn è stato fondatore e manager dell’ Undersea Explorer, una barca dedicata alle spedizioni ed alla ricerca scientifica,  stimolando nei partecipanti alle crociere il rispetto per l’ambiente marino, fornendo la sua esperienza nella navigazione ed il suo infinito entusiasmo.

Con la moglie Linda è stato un pioniere nella ricerca e rapporto con le balene Dwarf Minke, sviluppando in dodici anni di ricerche un protocollo per nuotare assieme alle balene in collaborazione con esperti internazionali che studiano questo particolare cetaceo.
Forte di questa esperienza offre attraverso la sua organizzazione Eye to Eye la possibilità di organizzare charter per incontrare queste balene di immergersi insieme e nuotare a contatto con loro con l’aiuto di guide esperte.


Se digitate su Google il suo nome potrete vedere nel dettaglio chi è John e la sua storia nel dettaglio.

Australia03.jpg

Per partecipare a queste spedizioni o organizzarne una in proprio il periodo giusto dell’anno va da giugno a luglio di ogni anno. Prenotate con un certo anticipo.

Un’altra possibilità è quella dei reef remoti dell’estremo nord della Grande Barriera corallina come l’ Osprey reef dove oltre a reef incontaminati con miriadi di pesci coloratissimi si incontrano i grandi pelagici e squali.

Australia04.jpg

Si possono organizzare crociere personalizzate con l’obiettivo di poter incontrare squali martello, tigre, grigi, pinna bianca, seta e con Eye to Eye , l’organizzazione di John Rumney, partecipare alla marcatura degli squali tigre che poi vengono monitorati via satellite assieme a Richard Fitzpatrick scienziato studioso degli squali e documentarista per il National Geographic e Discovery Channel.

Australia05.jpg

Eye to Eye Marine Encounters finanzia importanti progetti scientifici con lo scopo di estendere le zone protette nel Mar dei Coralli in collaborazione con il WWF Australia

Australia06.jpg

La ricchezza di questi mari è incredibile e rispetto al altri ecosistemi da ancora la possibilità di incontri ed esperienze al di la di quelle che che si hanno in altri mari tropicali, isole disabitate con centinaia di tartarughe, la possibilità di vedere dei il Nautilus quando risale dagli abissi.

Australia07.jpg

Quello che abbiamo potuto vedere in questo viaggio resterà sicuramente scolpito nella nostra memoria, sia per la spettacolarità dei luoghi sia per il senso di responsabilità con cui si sta cercando di tutelarli.
Come consiglio possiamo suggerire di non tralasciare una visita alla foresta tropicale che si trova nell’entroterra per poter arricchire la propria esperienza ed avere una visione complessiva dei luoghi.
Il nord della Grande Barriera Corallina non è contrariamente a quanto si possa pensare un luogo molto frequentato, se avrete occasione di andarci ve ne renderete conto che durante la vostra permanenza non avrete la possibilità di incontrare molte altre barche.
Lo stesso è quando si va in giro per l’outback australiano,  spettacolare, varia dal deserto alla foresta tropicale ma soprattutto con poca presenza umana!!!

Australia08.jpg

Contatto:

John Rumney, Port Douglas Australia
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Web: www.marineencounters.com.au

 

Informazioni aggiuntive