Normativa utilizzo laico AED

Spesso durante i corsi di primo soccorso con l'utilizzo del Defibrillatore Esterno Automatizzato (AED) ci viene richiesto quali siano i risvolti medico legali dell'utilizzo di tale dispositivo in ambiente extraospedaliero da personale non medico.

La normativa attualmente in vigore specifica che tale utilizzo è riservato a chiunque abbia seguito un corso di formazione specifica per tali unità (Vedi corso EFR PADI ).

 

Riporto per completezza gli estratti delle gazzette ufficiali che legiferano sulla problematica:

Legge 3 aprile 2001, n. 120 "Utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2001

Art. 1.

 

1. » consentito l'uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonchè al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare. 2. Le regioni e le province autonome disciplinano il rilascio da parte delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere dell'autorizzazione all'utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori da parte del personale di cui al comma 1, nell'ambito del sistema di emergenza 118 competente per territorio o, laddove non ancora attivato, sotto la responsabilità dell'azienda unità sanitaria locale o dell'azienda ospedaliera di competenza, sulla base dei criteri indicati dalle linee guida adottate dal Ministro della sanità, con proprio decreto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Legge 15 marzo 2004, n. 69 "Modifica all'articolo 1 della legge 3 aprile 2001, n. 120, in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 19 marzo 2004


Art. 1
1. Il comma 1 dell'articolo della legge 3 aprile 2001, n. 120, E' sostituito dal seguente:
«1. È consentito l'uso del defibrillatore semiautomatico in sede intra ed extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonchè al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nella'attività di rianimazione cardio-polmonare».

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